Silenzio Che Fa Rumore

Voglio tanto conoscerne la causa per studiarne, eventualmente una soluzione con un impianto anti-acustico. Prima di noi ci abitavano i genitori del mio compagno e dicevano che non c’era tutto questo rumore, i bambini ancora non erano nati e gli altri signori non facevano rumore. Sapete dirmi se posso fare qualcosa per richiedere la rimozione e/o articoli di legge a cui appellarmi magari coinvolgendo l’amministratore. A parte i probabili danni che potrebbe arrecare è comunque un fastidio per le normali attività all’esterno, soprattutto attendendo l’estate per godere la parte esterna della casa.

Il bar non ha l’autorizzazione ad esercitare l’attività nell’area esterna che risulta adibita a parcheggio. Vorrei capire quale strada è meglio percorrere almeno all’inizio, se chiamare i vigili o i carabinieri per porre alla loro attenzione il disagio (e poi come si procede? Con una denuncia?) oppure, se riprendere in mano la questione con l’avvocato per far partire delle lettere. Francamente, vista la Classificazione acustica del mio Comune non so’ nemmeno se possono procedere con un’attività produttiva in loco. Le elevate emissioni sonore prodotte dall’attività creano notevole disagio e impediscono la legittima fruizione sia dell’ambiente abitativo che di quello esterno. Dopo numerose e inutili segnalazioni agli organi competenti ho presentato esposto al Comune per presunto inquinamento acustico. Non innestare la marcia, ma premi parzialmente il pedale della frizione e ascolta i rumori che fa.

  • Non sto qui a dirle anche che decine e decine sono gli articoli scritti dai giornali locali che si sono interessati al nostro caso.
  • Il comitato turistico ne è stato informato e ha organizzato un raccolta di firme tra i turisti per difendere le loro iniziative.
  • Lascio alla Vostra immaginazione i rumori e il vociare sostenuto che si generano.
  • I vigili, chiamati varie volte, solo l’anno scorso si sono decisi a convocare il pastore e gli hanno imposto di tenere la porta del capannone chiusa.

Spero di essermi spiegato al meglio la ringrazio per le attenzioni. Attendo una Vostra risposta esauriente che possa aiutarci, considerato che, oltre a mio padre, in questa zona vivono molte persone anziane che hanno bisogno di tranquillità. Abbiamo già tante volte chiamato la polizia e anche i Carabinieri però o non vengono neanche perché non hanno delle macchine disponibili o se vengono però neanche due ore dopo iniziano di nuovo. Vi scrivo perché la situazione che si è venuta a creare è diventata insostenibile. Vi ringrazio anticipatamente spero di aver un vostro positivo riscontro. In secondo luogo, altra piaga è la pessima qualità delle persone che frequentano la ludoteca in questione.

Non ci siamo mai lamentati perché siamo convinti che tra condomini ci debba essere anche un minimo di ragionevolezza nel tollerare i reciproci difetti quando questi non superano una soglia ritenuta sopportabile. Le invio i miei più cordiali saluti e la ringrazio anticipatamente se potrà consigliarmi una strada percorribile per cercare di risolvere la situazione. Chi non sperimenta una situazione di questo genere non può immaginare cosa si prova. Oltre a dovermi subire gli schiamazzi notturni fuori dal locale sono costretta a sorbirmi anche quelli all’interno del locale. Nel week end la musica, erogata senza il permesso in licenza, fa tremare le bottiglie sul tavolo e ci impedisce di dormire, perché continua sino a notte fonda.

Spesso in caso di misofonia diagnosticata il medico prescrive dei farmaci il cui compito è proprio quello di regolare i livelli dei neurotrasmettitori, principalmente della serotonina, ma l’intervento terapeutico deve essere preso in considerazione su più livelli. Lo psicologo francese Jérôme Palazzolo è convinto ad esempio che può essere particolarmente di aiuto a chi soffre di questo disturbo intraprendere un percorso di terapia cognitivo-comportamentale che consente alla persona di fronteggiare meglio i sintomi che compaiono in presenza di rumori molesti. Si tratta della misofonia (letteralmente “odio del suono”) che è stata inserita nella famiglia dei disturbi di ansia in cui l’irritazione e il nervosismo nascono dal soffermarsi su piccoli dettagli come appunto, tra i più frequenti, il rumore della masticazione e della deglutizione.

L’unica differenza è che questo non è casuale ma sistematico e voluto. Il regolamento del mio comune obbliga l’isolamento acustico per i locali in cui viene fatto dell’intrattenimento. Il Comune intende così ridurre le misure, che dovrebbero essere assunte, di abbattimento dei livelli di rumore in atto che rendono impossibile la vita delle persone. In sostanza col Piano di Risanamento si sta modificando il Piano Acustico Comunale approvato nel mese di giugno del 2016 e mai applicato. Nello stupirmi di come si sia potuto autorizzare l’esercizio di un’attività così rumorosa in un’area residenziale dove la distanza tra una marciapiede e l’altro non supera i 7 metri, oltre l’esposto di cui sopra, cosa posso fare?

Se cortesemente mi potete suggerire qualcosa altrimenti prima poi con sommo dispiacere sarò costretto a vendere l’abitazione antica di famiglia perché credetemi è brutto dover subire i rumori ma ancor più brutto quando cerchi nelle autorità un aiuto e queste rimangono impassibili chissà per quale motivo. Mi scuso se mi sono dilungata e se chiedo informazioni complesse, ma ho davvero bisogno di aiuto. Vi ringrazio anticipatamente per l’attenzione che mi dedicherete. Da dicembre mi sono trasferita in una casa, in cui il piano terra è di facilissimo accesso per me, in quanto è sullo stesso piano della strada. La mia vita è decisamente peggiorata per questo pesante problema. Non trovo possibile che una tale situazione debba andare avanti senza che nessuno “alzi la voce”.

A volte dicono di non saper niente della festa (?), altre di non poter far nulla (?), altre di non riuscire neanche a passare tanta è la gente (?). Il nostro problema e il seguente, il locale non lavora tantissimo, e quindi i disturbi non sono sempre della stessa intensità a volte potrebbero definirsi sopportabili. Il locale non e minimamente insonorizzato anzi a dividere la mia proprietà dalla sua ci sono solo circa 20/30 cm di soletta. Oltre tutto per la conformazione del nostro condominio questo locale reca il disagio più grande solo a noi. Ho scritto tre lettere e sono già andata due volte a parlare con il parroco per esporre il nostro grande disagio. Tuttavia, credo pervaso dalla convinzione di fare del bene all’umanità, non ha capito la gravità del problema per gli inquilini della zona.

Nel ricorso d’urgenza, però, non si può chiedere il risarcimento dei danni. Inutile chiamare carabinieri e polizia se il vicino di notte ti sveglia e fa rumore; anche l’amministratore di condominio non ha potere di agire. Vorrei sapere cosa possiamo fare per poter far valere il nostro diritto di vivere tranquillamente a casa nostra. Da anni ormai siamo costretti a subire una fastidiosa musica http://ensinoremoto.ufsj.edu.br/2021/09/06/scratchmania-7-euro-gratis-bonus-senza-deposito/ in tutte le ore della giornata durante tutti i giorni della settimana. Più volte è stato richiesto l’intervento delle forze dell’ordine che puntualmente non si sono presentate.

Sono prodotte dai lavori di scavo, ad esempio, della metropolitana con talpa meccanica o per la realizzazione di diaframmi e palancolate. Si trasmettono anche a distanza di decine di chilometri in linea d’aria e non danno tregua nel sonno, perché i lavori vengono effettuati normalmente durante tutta la notte per sfuggire, immagino, ai controlli. Spero che la consapevolezza collettiva di questa grave, infrazione dei nostri diritti, costringa gli amministratori al rispetto di regole e a subire sanzioni severe quando non rispettano il diritto al riposo notturno dei cittadini. Abito al quinto piano di un condominio e quasi quotidianamente dalle 12.30 fino alle 17, il figlio ventenne dei condomini del sett piano, produce (in quanto dice che è il suo lavoro) musica techno a volumi tali da sentirsi fino al mio appartamento. Peccato che di fronte al mio condominio esista una palazzina laboratorio dalla quale, nelle ore notturne, soprattutto nei mesi più caldi o più freddi, un impianto di climatizzazione emette un continuo insopportabile frastuono. Nei mesi estivi è praticamente impossibile dormire tenendo le finestre aperte.

Inoltre per almeno 4/5 mesi all’anno la famiglia ospita pure alcuni parenti di lei (è brasiliana) quindi le lascio immaginare la confusione. Le segnalazioni all’amministratore non sono servite a niente, se non a far dire al proprietario che lui di casa sua può fare quel che vuole. La verità è che gli occupanti dell’appartamento non rispettano quasi mai la quiete. Il proprietario non risiede nel condominio, lui dice che le persone che ospita in quell’appartamento dove lui non risiede non disturbano (ma non può saperlo perché non abita li e le persone cui affitta l’appartamento trovano l’annuncio su internet). Magari facendo sottoscrivere ai vicini una lettera per procedere con un esposto ai carabinieri o direttamente alla procura della repubblica?

La ringrazio anticipatamente per la sua cortesia e per i consigli che vorrà offrirmi. Per me fare anche i gesti della quotidianità è molto difficile e non so proprio come fare per risolvere questa tortura. Purtroppo vivere in un contesto di gente incivile complica molto le cose. Ho tentato di discuterne civilmente, ma la parola civiltà rappresenta solo un’utopia.

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